















E se il buio ancora dura, possiamo solo aver paura!
Il buio in effetti dura ancora, infatti ci hanno rifilato il secondo capitolo di Boogeyman. Di cosa dobbiamo aver paura? Del fatto che potrebbero fare il terzo!
Fare un film horror di successo è un’impresa ardua e quando capita state sicuri che fioccheranno sequel e prequel a più non posso con risultati più o meno soddisfacenti in qualità ma probabilmente ottimi al botteghino. Qualche esempio? Halloween, Nightmare on Elm Street, Friday the 13th, Hellraiser solo per dirne alcuni tra i più prolifici (e vengono tutt’ora rispolverati per remake di vario genere). Recentemente, però, sembra essere ancora più difficile scovare un film horror capace di dar vita ad un fenomeno di massa pari a quello dei suddetti. Ci è riuscito Saw, di cui infatti siamo in attesa del quinto capitolo. Ma le case produttrici non si arrendono e le provano tutte, incluso produrre sequel di film scarsi. Come Boogeyman. Vi chiedete cosa può venirne fuori di buono? La risposta è esattamente quella che state pensando. Niente.
Guardando il trailer di Boogeyman 2 ero rimasta perplessa perché, a parte il titolo, il seguito non sembrava avere nulla in comune col primo film. Ora che ho visto il film è tutto più chiaro. Volete fare un film come Boogeyman 2? Allora prendete un qualunque film horror (possibilmente scarso già di per sé) che non abbia già dei sequel e snaturatene completamente la storia e il seppur fiacco intento alla paura, aggiungete un articolo di giornale che giustifichi il suddetto stravolgimento della trama, amalgamate il tutto con una maschera da Fantasma dell’Opera e morti splatter alla Saw in pensione, spolverate con un pizzico di Michael Myers e servite a temperatura ambiente.
Risultato? Un film che fa acqua da tutte le parti e fino alla fine non sa scegliere una direzione vera e propria per la trama. Se nel primo film il Boogeyman era una creatura soprannaturale e a tratti incorporea qui diventa improvvisamente un uomo in carne e ossa. Come viene giustificato? Il primo film era tutta un’allucinazione mentale del protagonista il quale era in realtà il vero responsabile degli omicidi. Perché mi ribello a questa spiegazione che potrebbe passare per plausibile? Perché non regge per niente con la storia del primo film se lo si considera attentamente. Che fine ha fatto tutta la storia dei bambini scomparsi nel corso degli anni e che erano stati vittime del Boogeyman? Di quelle scomparse non poteva essere responsabile il giovane protagonista. Dobbiamo pensare che lì dove abitava proliferassero menti folli? È accettabile doversi arrampicare sugli specchi per trovare un nesso logico tra il cosiddetto sequel e il primo film? Per quanto mi riguarda, no.
Dulcis in fundo, il finale è aperto. Tremo all’idea del terzo capitolo.
Voto: 3 (peggio del primo, che è tutto dire)
Consigliato: 35%
Scritto da blacksouls86 alle 14:46 nelle categorie recensioni, boogeyman, boogeyman 2
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