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Un blog su un genere che molti snobbano, alcuni sottovalutano e solo pochi sanno davvero apprezzare.

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Le migliori citazioni tratte dai film horror

"Sono il peggior incubo che abbiate avuto, sono il più spaventoso dei vostri incubi diventato realtà, conosco le vostre paure, vi ammazzerò uno a uno" (Pennywise/It)

"Vivere o morire...fa la tua scelta" (Jigsaw/Saw)

"Tesoro, luce della mia vita, non ti farò niente. Solo che devi lasciarmi finire la frase. Ho detto che non ti farò niente. Soltanto quella testa te la spacco in due! Quella tua testolina te la faccio a pezzi!" (Jack Torrance - Shining)

"L' uomo nero non è morto, ha gli artigli come un corvo, fa paura la sua voce, prendi subito la croce. Apri gli occhi, resta sveglio, non dormire questa notte..." (Nightmare)

"La guerra si era fermata quasi di colpo. Lucian, il capo Lycan più temuto e spietato di tutti i tempi, finalmente era stato ucciso. L'orda dei Lycan si disperse nel vento in una sera di fuoco e di vendetta. La vittoria, diritto innato di noi vampiri, sembrò allora nostra. Quasi sei secoli erano passati da quella notte, ma l'antica faida si rivelò restia a seguire Lucian nella tomba. Benché i Lycan fossero inferiori di numero, la guerra si era fatta più pericolosa perché la luna non esercitava più il suo influsso. I Lycan più vecchi e potenti riuscivano ormai a mutare di propria volontà. Le armi si erano evolute, ma i nostri ordini restavano gli stessi: dare la caccia ai Lycan e sterminarli dal primo all'ultimo. La campagna aveva successo. Forse, troppo successo. Per quelli come me, agenti di morte, era il segnale della fine di un'era. Come le armi di un secolo prima, saremmo diventati obsoleti anche noi. Peccato, perché io non vivevo che di quello"(Selene) [Voce narrante in apertura di film] Underworld

"Dobbiamo terminare il lavoro, e non siamo scossi" (Mike Enslin) da 1408

"Si dice qui in Giappone che se una persona muore in preda a un fortissimo dolore o alla rabbia, quell'emozione rimane e diventa una macchia per il luogo della morte. La sua memoria indelebile fa ripetere l'evento. La morte diventa parte di quel posto e uccide tutto quello che tocca. Una volta che ne sei entrato a far parte, non ti lascia più andare" (Detective Nakagawa in The Grudge, il remake americano)

"Il film horror che preferisco? La mia vita!" (Sidney in Scream 3)

"Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra." (Zombie)

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Giovedì 30 Ottobre

Wishmaster
ore 0.05 su Iris

Bloody Psycho
ore 4.15 su Italia 1

Lunedì 3 Novembre

Homecoming
ore 1.15 su Rai 3

Giovedì 6 Novembre

Cannibal Ferox
ore 4.30 su Italia 1

Venerdì 7 Novembre

Wolf Creek
ore 3.50 su Rai 1

Wampyr
ore 22.55 su Iris



7 Novembre

Frontiers

14 Novembre

The Orphanage

21 Novembre

Twilight

5 Dicembre

Saw 5

9 Gennaio

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L'assassino più crudele


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Titolo Originale: THE CROW
Regia: Alex Proyas
Interpreti: Brandon Lee, Michael Wincott, Ernie Hudson, Rochelle Davis
Durata: h 1.42
Nazionalità: Usa 1994
Genere: fantastico/horror
Al cinema nel Giugno 1994



Trama: Un anno dopo essere stato assassinato con la sua ragazza, il chitarrista rock Eric Draven (raven = corvo) esce dalla tomba. Invulnerabile e scortato da un corvo, si accinge a una vendetta che ha per scopo la morte dei suoi assassini e per traguardo la riunione definitiva nell'aldilà con l'amata

Citazioni tratte dal film:



"Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva, un corvo portava la sua anima nella terra dei morti; a volte però, accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l'anima non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro l'anima perché rimettesse le cose a posto." (Sarah)

"Un palazzo viene dato alle fiamme, tutto quello che ne rimane è cenere. Prima pensavo che questo valesse per ogni cosa, famiglie, amici, sentimenti. Ora so che a volte, se l'amore è vero amore, niente può separare due persone fatte per stare insieme." (Sarah)

"Non può piovere per sempre!" (Eric)

"Vittime: non lo siamo tutti?" (Eric)

"Se le persone che amiamo ci vengono portate via, perché continuino a vivere, non dobbiamo mai smettere di amarle. Le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre." (Sarah)

Qual è il tuo film horror preferito?



Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe

"La maschera della Morte Rossa"
"Il pozzo e il pendolo"

"Il cuore rivelatore"

"Il gatto nero"



Stephen King

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"Carrie"

"Le notti di Salem"

"It"

"Pet Sematary"

"Incubi e Deliri"

"La Zona Morta"

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venerdì, 31 ottobre 2008

Un po' di trailer dei film in uscita a Novembre.

Frontiers - dal 7 Novembre

 

The Orphanage - dal 14 Novembre

 

Twilight -dal 21 Novembre

 

Scritto da Fenice158 alle 15:05 nelle categorie video, trailer, prossimamente al cinema
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venerdì, 31 ottobre 2008

Dolcetto o Scherzetto?

Scritto da Fenice158 alle 12:15 nelle categorie video, festa di halloween
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giovedì, 30 ottobre 2008

La paura in carne e ossa.

Titolo: Boogeyman 2 – Il ritorno dell’uomo nero (Boogeyman 2)
Regia: Jeff Betancourt
Sceneggiatura: Brian Sieve
Cast: Danielle Savre, Matthew Cohen, David Gallagher, Mae Whitman, Renée O’Connor, Tobin Bell, Johnny Simmons, Lesli Margherita
Genere: Horror
Durata: 90 minuti
Produzione: USA 2007.
Distribuzione: Eagle Pictures
 
Trama: Sono passati 10 anni dai fatti raccontati nel primo episodio del film ma Laura Potter e suo fratello Henry continuano a essere perseguitati dalle loro paure: il buio e il boogeyman. Mentre Laura sceglie di negare la sua paura, Henry inizia a frequentare un programma di cura presso la Hillridge Clinic, un istituto specializzato per individui affetti da fobie estreme. Quando esce dalla clinica, Henry rivela che intende lasciare la sua città per voltare pagina e dimenticare il suo doloroso passato: si trasferisce a San Francisco, dove gli viene offerto un lavoro in una tipografia. Paralizzata dalla paura di restare sola, Laura implora suo fratello di ripensarci, ma Henry è ormai deciso a cambiare vita e non vuole tornare indietro sui suoi passi. Laura, che ha sempre avuto un ruolo protettivo nonostante sia più giovane di Henry, improvvisamente si sente sola e vulnerabile. Henry la incoraggia a seguire il suo esempio e a confrontarsi con il terribile ricordo dell’omicidio dei genitori, suggerendole di seguire anche lei una terapia. Il ragazzo è convinto che questa cura sia l’unico modo con cui Laura potrà superare i fantasmi del passato e cambiare vita. Con grande reticenza, Laura accetta di entrare in clinica. Ma cosa si cela dietro quelle porte chiuse? Al suo arrivo, infatti, altri pazienti iniziano a morire nei modi più spaventosi, secondo le loro peggiori paure e fobie. Ben presto Laura si rende conto che Boogeyman è tornato!

E se il buio ancora dura, possiamo solo aver paura!

Il buio in effetti dura ancora, infatti ci hanno rifilato il secondo capitolo di Boogeyman. Di cosa dobbiamo aver paura? Del fatto che potrebbero fare il terzo!

Fare un film horror di successo è un’impresa ardua e quando capita state sicuri che fioccheranno sequel e prequel a più non posso con risultati più o meno soddisfacenti in qualità ma probabilmente ottimi al botteghino. Qualche esempio? Halloween, Nightmare on Elm Street, Friday the 13th, Hellraiser solo per dirne alcuni tra i più prolifici (e vengono tutt’ora rispolverati per remake di vario genere). Recentemente, però, sembra essere ancora più difficile scovare un film horror capace di dar vita ad un fenomeno di massa pari a quello dei suddetti. Ci è riuscito Saw, di cui infatti siamo in attesa del quinto capitolo. Ma le case produttrici non si arrendono e le provano tutte, incluso produrre sequel di film scarsi. Come Boogeyman. Vi chiedete cosa può venirne fuori di buono? La risposta è esattamente quella che state pensando. Niente.

Guardando il trailer di Boogeyman 2 ero rimasta perplessa perché, a parte il titolo, il seguito non sembrava avere nulla in comune col primo film. Ora che ho visto il film è tutto più chiaro. Volete fare un film come Boogeyman 2? Allora prendete un qualunque film horror (possibilmente scarso già di per sé) che non abbia già dei sequel e snaturatene completamente la storia e il seppur fiacco intento alla paura, aggiungete un articolo di giornale che giustifichi il suddetto stravolgimento della trama, amalgamate il tutto con una maschera da Fantasma dell’Opera e morti splatter alla Saw in pensione, spolverate con un pizzico di Michael Myers e servite a temperatura ambiente.

Risultato? Un film che fa acqua da tutte le parti e fino alla fine non sa scegliere una direzione vera e propria per la trama. Se nel primo film il Boogeyman era una creatura soprannaturale e a tratti incorporea qui diventa improvvisamente un uomo in carne e ossa. Come viene giustificato? Il primo film era tutta un’allucinazione mentale del protagonista il quale era in realtà il vero responsabile degli omicidi. Perché mi ribello a questa spiegazione che potrebbe passare per plausibile? Perché non regge per niente con la storia del primo film se lo si considera attentamente. Che fine ha fatto tutta la storia dei bambini scomparsi nel corso degli anni e che erano stati vittime del Boogeyman? Di quelle scomparse non poteva essere responsabile il giovane protagonista. Dobbiamo pensare che lì dove abitava proliferassero menti folli? È accettabile doversi arrampicare sugli specchi per trovare un nesso logico tra il cosiddetto sequel e il primo film? Per quanto mi riguarda, no.

Dulcis in fundo, il finale è aperto. Tremo all’idea del terzo capitolo.

Voto: 3 (peggio del primo, che è tutto dire)

Consigliato: 35%

Scritto da blacksouls86 alle 14:46 nelle categorie recensioni, boogeyman, boogeyman 2
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giovedì, 30 ottobre 2008

Prima finisce e meglio è...

 

Titolo: Che la fine abbia inizio (Prom Night)
Regia: Nelson McCormick
Sceneggiatura: J.S. Cardone
Cast: Brittany Snow, Scott Porter, Jessica Stroup, Dana Davis, Collins Pennie, Kelly Blatz, James Ransone, Brianne Davis, Kellan Lutz, Mary Mara, Ming-Na Wen, Johnathon Schaech, Idris Elba, Jessalyn Gilsig, Linden Ashby
Produzione: Newmarket Films, Original Film
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Paese: USA 2008
Genere: Horror
Durata: 88 Min
Trama: Il ballo è una notte indimenticabile per tutti gli studenti dell’ultimo anno, soprattutto per Donna Keppel. Mentre si prepara per la sua esperienza liceale più importante, Donna non sa che lo psicopatico armato di coltello che ha ucciso la sua famiglia è scappato dal manicomio e desidera portare a termine quello che ha iniziato. Infatti, tre anni prima, Donna è stata l’unica sopravvissuta di un attacco omicida da parte di Richard Fenton, un insegnante ossessionato dalla sua bellezza innocente. Con l’aiuto dei suoi zii, Donna ha finalmente iniziato a riprendersi dagli orrori indicibili di quella notte. Ora è una studentessa liceale all’ultimo anno e sta incominciando a lasciarsi alle spalle il suo passato, mentre si sta trasformando in un’adorabile giovane donna dotata di opportunità illimitate. La notte del ballo degli studenti dell’ultimo anno, Donna e le sue amiche Lisa (Dana Davis) e Claire (Jessica Stroup) assieme ai loro accompagnatori hanno noleggiato una suite nel lussuoso albergo dove si tiene il ballo e hanno pianificato di passare lì la nottata per celebrare il loro futuro. La loro unica preoccupazione è se sarà Lisa o l’arcinemica delle ragazze, Crissy, ad essere eletta reginetta del ballo. Ma mentre Donna e le sue compagne di classe festeggiano, Fenton si aggira in cerca della sua preda vicino all’albergo, portando avanti un piano meticoloso per conquistare la donna che ritiene essere il suo vero amore e uccidendo chiunque si metta sulla sua strada. Nel frattempo, un poliziotto tenace (Idris Elba) tenta di dipanare un’intricata ragnatela di indizi e fermare Fenton prima che la magica notte di Donna si trasformi in un incubo pieno di sangue. (da ComingSoon.it)

Tralasciamo vi prego l’assurda traduzione del titolo...

Il film dovrebbe essere una specie di remake dell'horror del 1980 Non entrate in quella casa con Jamie Lee Curtis...anche se non gli si avvicina poi tanto...se non per lo scenario degli omicidi: il ballo...

Di ritorno da una serata al cinema con l’amica Lisa...Donna si ritrova davanti il macabro spettacolo dello sterminio della sua famiglia, uno dopo l’altro vede il padre, il fratellino...spaventata si nasconde sotto il letto dove vede infine la madre...che viene “massacrata” davanti ai suoi occhi...
Anni dopo, profondamente cambiata da quell’esperienza, è ossessionata da incubi riguardanti quella terribile notte...che non riescono a darle pace...
Siamo alla vigilia del ballo di fine anno...il momento più ambito...urlanti ragazzine “addobbate” a festa...insieme ai loro fidanzati, sono pronti per l’elezione del re e della reginetta...si dirigono felici verso il Pacific Grand Hotel...dove Donna non sa che troverà colui che le ha stravolto completamente la vita...Richard Fenton è lì...e la sta aspettando per farle rivivere un incubo!

Prontamente l’assassino si dà da fare...inizia la sua strage, nei meandri dell’hotel per arrivare a Donna...uccidendo chiunque si metta sulla sua strada...e lo fa attraverso una serie di scialbi omicidi...decisamente banali...che di genere slasher hanno davvero ben poco...(se ne va in giro col suo coltellino...manco fosse Michael Myers dei poveri...o non lo so che altro...)

Il solito film sull’assassino che torna a prenderti...per completare il lavoro...ma in questo caso chi è questo assassino??? È solo un uomo che si aggira per i corridoi deserti di un albergo immenso...? Che sappiamo di lui?
Il mistero viene svelato e abbandonato quasi subito: Richard Fenton era un professore di liceo, ossessionato da una sua studentessa, Donna appunto, venne licenziato e per questo impazzì...iniziò a perseguitarla...ora è evaso dal carcere per criminali malati di mente dov’era stato rinchiuso dopo gli omicidi compiuti...
Non c’è un minimo approfondimento sulla sua psiche...sul suo modo di agire, lo vediamo semplicemente compiere le sue mattanze...(in tutto dirà forse un paio di parole...) Mah...

Non aspettatevi niente...non ci sono colpi di scena...non c’è suspense...la tensione? E cos’è? Tutto molto prevedibile...e lo scontato lieto fine...con il Serial Killer che se ne va all’altro mondo...

Ma cos’era questo film?? Boh...io l’ho trovato insignificante...e questo è tutto quello che ho da dire...


Voto: 4 - - -

Consigliato: 40%

Scritto da blacksouls86 alle 12:33 nelle categorie recensioni, che la fine abbia inizio
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mercoledì, 29 ottobre 2008

Halloween

« Venite con me / È la festa di Ognissanti / Faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta, son giustificati / le risa e i lazzi perfino aumentati. »
(Ray Bradbury, L'albero di Halloween, XIX secolo)
 
Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Celti
 
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti "fine dell'estate". A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal "sacro falò" curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina Tara.
Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n'Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi .
I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l'usanza del trick-or-treating.
Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?" ("Trick or treat" nella versione inglese). Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.
 
Il Cristianesimo e la festa di Ognissanti

Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio.
Papa Bonifacio IV istituì la festa di tutti i santi; nella festa, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che papa Gregorio III (731-741) ne fece coincidere le date. Secondo altre fonti, fu invece Sant'Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all'inizio di novembre al fine di detronizzare il culto di Samhain. Quell'anno l'Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l'opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti). Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, che significa "messa in onore dei santi"; la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel nome attuale, Halloween.
Si ebbe, inoltre, una recrudescenza di proibizionismo dal 1630 al 1640, quando la chiesa cattolica fece in modo di far sopprimere ogni festa di tipo pagano legata a questa ricorrenza.

Stati Uniti
 
Negli Stati Uniti le diverse tradizioni legate alla festa d'Ognissanti confluirono, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni.
Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale.
In epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.
Già nel 1910 le fabbriche statunitensi producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di "notte degli scherzi" o "notte del diavolo", durante la quale ci si abbandonava all'anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l'annullamento della festività.
Con la seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.
Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. Alimentarono l'affare con storie di lamette nei dolci e avvelenamenti di caramelle fatte in casa, inducendo gli americani a volgersi verso dolci preconfezionati.
Nella nota serie I Simpson, molte puntate sono dedicate ad Halloween, sotto il nome (in italiano) di La paura fa novanta.
 
Jack-o'-Lantern
 
È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno.
Questa usanza nasce dall'idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, oggi si pensa che queste vaghino nell'oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) e ne approfittino per usare il loro potere ad Halloween, quando quest'ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro normale paranormalità. L'usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l'uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d'oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all' interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle "Is Animeddas" (Le Streghe), del "Su bene 'e is animas", o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.
La leggenda narra anche di un ragazzo, "Jack",il quale compiva solo atti malvagi,che, quando morì, divento' un fantasma vagando con una lanterna ricavata da una zucca illuminata.
 
Fonte: Wikipedia

Scritto da blacksouls86 alle 12:47 nelle categorie non solo cinema, festa di halloween
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martedì, 26 agosto 2008

I migliori film horror? Decidete voi!!!


Get your own Room101!

Scritto da blacksouls86 alle 20:25 nelle categorie test sui film horror, sondaggio film horror
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giovedì, 14 agosto 2008

I Serial Killer cinematografici

Di seguito riportiamo la classifica delle vittime dei Serial Killer del cinema:


  1. Jason Voorhees: 191 (in 11 film della saga di "Venerdi 13")
  2. Michael Myers: 75 e 4 cani (in 8 film della saga di "Halloween")
  3. Freddy Krueger: 31 (in 8 film della saga di "Nightmare")
  4. Candyman: 30 (in 3 film della saga di "Candyman")
  5. Pinhead: 26 (in 8 film della saga di "Hellraiser")
  6. Chucky: 24 (in 5 film della saga de "La bambola assassina")

Fonte: wikipedia

Scritto da blacksouls86 alle 13:06 nelle categorie classifica serial killer
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martedì, 12 agosto 2008

I 100 film consigliati da Stephen King

Nel forum abbiamo postato la lista dei 100 film consigliati da Stephen King nel suo saggio Danse Macabre. Cliccate qui per leggerla!

Scritto da blacksouls86 alle 16:07 nelle categorie stephen king, film consigliati da stephen king
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venerdì, 08 agosto 2008

“Dobbiamo terminare il lavoro, e non siamo scossi”

Titolo: 1408

Regia: Mikael Håfström

Sceneggiatura: Matt Greenberg, Scott Alexander, Larry Karaszewski

Cast: John Cusack, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony, Tony Shalhoub, Samuel L. Jackson, Alexandra Silber, David Nicholson, Emily Harvey, Noah Lee Margetts

Genere: Horror

Durata: 94 Min

Produzione: Dimension Films, Di Bonaventura Pictures

Distribuzione: Key Films

Trama: Mike Enslin è uno scrittore autore di due best seller dedicati al mondo del fenomeni paranormali e dell’occulto, nei quali demistifica quelli che ritiene essere superstizioni e miti facilmente spiegabili con la ragione. Per delle ricerche sul suo nuovo libro, Enslin decide di trascorrere la notte nella stanza numero 1408 di un hotel di New York: la stanza è infatti circondata da voci assai sinistre e si ritiene essere infestata da entità sovrannaturali. Nonostante i tentativi del direttore stesso dell’hotel di dissuaderlo, Enslin procede con il suo piano: ma nel corso della notte si renderà conto che quelli che circondano la stanza 1408 non sono affatto miti o leggende prive di fondamento.                                                       (da ComingSoon.it)

                                                                                  

                                       

 

Una stanza non troppo accogliente...

Si sa, trasportare sul grande schermo i capolavori del re dell’horror non è per niente un compito facile…tuttavia ci ha provato lo stesso il regista svedese Mikael Hafstrom con “1408”.

 

Ispirato da un romanzo di Stephen King, “1408” è la storia del disilluso scrittore di libri horror Mike Enslin (interpretato da un grande John Cusack) che se ne va in giro per le case, cosiddette “infestate” dagli spiriti, per dimostrarne l’inesistenza…

Un giorno riceve la cartolina dell’ennesimo hotel posseduto, il Dolphin, in particolare la cartolina fa riferimento ad un stanza precisa dell’albergo, la 1408, che guarda un po’ il caso sommandone le cifre da come risultato il numero 13 (1+4+0+8), che si sa, ha la fama di essere maledettamente sfortunato…(per la cronaca: l'albergo non avrà nemmeno il 13° piano...si vola dal 12° al 14°...logiche americane)

“Giustamente” incuriosito, si reca al Dolphin Hotel, dove trova il direttore (Samuel L. Jackson) che gli nega categoricamente il permesso di prendere la stanza, sostenendo che nessuno è mai sopravvissuto più di un’ora in quella "fottuta" stanza…e che quelli che ci hanno messo piedi sono inspiegabilmente deceduti, e sono ben 56 persone, molte delle quali hanno subito una morte violenta, ma la stanza vanta anche casi di morte naturale…

Inutile dirvi che lo scrittore riuscirà a persuadere il direttore vero?

 

Forse non si può definire questo film propriamente un horror, anche se così viene presentato, a mio parere è più vicino ad un thriller psicologico, poiché è su quell’aspetto che si muove l’intero film…chiunque entri in quella stanza si trova a fare i conti con sé stesso…con il suo passato, e perché no con i suoi sensi di colpa…e guardarli in faccia, lo sappiamo bene, non è affatto semplice...

 

Inquietante quanto basta, non certo pauroso, e claustrofobico fino all’inverosimile (sono poche infatti le scene girate in esterno), questo film attira l’attenzione dello spettatore che si sente partecipe della tragedia, anche lui rinchiuso nell’antro infernale senza un'apparente via d'uscita…

60 minuti che si ripetono all'infinito, in una giostra di follie paranormali, che portano l'ospite al suicidio...quello che accade è reale? La stanza è viva, si fa sentire...

 

Forti effetti speciali…molto scenografica la tempesta all’interno della stanza, con un finale che lascia, ovviamente, tutto in sospeso…come del resto è giusto che sia…

 

Di sicuro non è tra i migliori film in circolazione, ma neanche tra i peggiori, sappiamo benissimo che esiste di peggio…discreto film, comunque ben fatto, che credo meriti di essere visto.

 

 

Voto: 6,5

 

Consigliato: 65%

 

 

 

Scritto da blacksouls86 alle 17:38 nelle categorie recensioni, 1408
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venerdì, 08 agosto 2008

Giù la maschera

 

 

Titolo: House of wax

Regia: Jaume Collet-Serra

Cast: Elisha Cuthbert, Chad Michael Murray, Brian Van Holt, Paris Hilton, Jared Padalecki

Genere: Horror

Durata: 105'

Produzione: Warner Bros., Dark Castle Entertainment, Village Roadshow Pictures

Distribuzione: Warner Bros

Trama: Un gruppo di amici in viaggio per una partita di football, rimasti a piedi decidono di fare un giro ad Ambros, una cittadina abbandonata. I ragazzi rimangono assolutamente affascinati dalla casa di Trudy, che è piena di incredibili e quasi umane sculture di cera. Ma ben presto scoprono il segreto di questa città misteriosa, e vengono braccati da un pericoloso assassino. Inizia, così, una folle battaglia per la sopravvivenza. Devono assolutamente trovare una via d'uscita e fuggire da Ambros o anche loro indosseranno la loro maschera di cera...

 

 

Ma siamo proprio certi che fosse cera??

Remake dell’omonimo film del 1953 diretto da André de Toth (a sua volta remake della pellicola di Michael Curtiz del 1933), “La Maschera di Cera” si presenta come il solito teen-horror che di sicuro non brilla per originalità…
E infatti il film non si fa mancare davvero nulla, gli elementi caratterizzanti del genere ci sono davvero tutti: il gruppo di ragazzi che si perde nel bel mezzo del nulla, in una sperduta cittadina, ma talmente sperduta che anche le cartine geografiche si sono dimenticate di segnalare…scontato che i nostri “fortunati” amici siano riusciti a trovarla senza davvero alcun problema…(mi domando se avessero voluto trovarla apposta…ci sarebbero mai riusciti???)

Ma non finisce certo qui…in ogni teen-horror che si rispetti non possono mancare le tanto osannate scene madri!! Qualche esempio? Vi servo subito: arrivate in una città sconosciuta, assolutamente deserta, abbandonata a sé stessa…vi imbattete “per caso” in una immensa casa di cera! Affascinante non c’è dubbio! Ma cosa fareste voi lì davanti? Io credo che ammirereste l’opera d’arte per non più di 10 secondi dopo di che alzereste i tacchi e andreste più lontano possibile nella direzione opposta…(cosa che avreste già dovuto fare appena arrivati in città) perché parliamoci chiaro: quale persona sana di mente si cimenterebbe in cotale follia architettonica? Ma non tutti si sa la pensano allo stesso modo…e i due malcapitati del nostro film (in questo caso Elisha Cuthbert e Jared Padaleck) non hanno certo potuto resistere alla tentazione di fare un tour all’interno…(che poi, nessuno si chiede come sia possibile che un palazzo di cera resista così tranquillamente in balia degli agenti atmosferici? [io e la mia cara amica ce lo chiediamo tutt’ora!]), ora mi viene da dire ma questi giovani avventurieri non hanno mai visto film del tipo “Non aprite quella porta”? No perché sapete…certe esperienze insegnano…a farsi gli affari propri…per non parlare dei momenti in cui senti frasi stile “Aspettami qui…non muoverti! Torno subito!”  Insopportabile e inconcepibile! Ma cosa dici?? Te ne vai e mi lasci qui?? Ma non esiste…e invece la saggia che gli sta vicino gli da anche retta! “Ma non se ne parla vengo con te, perché dovrei restare da sola in un museo delle cere, per di più abbandonato?” Oh questa si che sarebbe una risposta!

L’intero film del resto è un susseguirsi di scene già viste…proposte e riproposte in salse diverse...ma si sa, alla fine il risultato è sempre quello….e appunto per questo, avendo involontariamente citato “Non aprite quella porta” non possiamo fare a meno di notare che La Maschera di Cera ci ricorda inesorabilmente “The Texas Chainsaw Massacre”…specialmente nei loro protagonisti, difatti il paragone del nostro scultore Vincent con Leatherface è inevitabile: una maschera di cera il primo, una di pelle (umana) l’altro, entrambi cercano di nascondere le loro deformità facciali…

Davvero improbabile, e a dir poco teatrale, la scena finale, dove i due ragazzi superstiti fuggono dalla casa di cera, ormai in fiamme, che si scioglie alle loro spalle…(ancora faccio fatica a capire la dinamica di questa sequenza…)

Il film resta mediocre, come la maggior parte dei film sul genere…qualche bell’effetto qua e là, ma niente di emozionante…e poi scusate…questa pellicola segna il debutto di una stella nel mondo di Hollywood…sto parlando dell’ereditiera di casa Hilton…Paris…(la parte in cui il suo personaggio muore merita davvero di essere vista!!). Eppure credevo che più in basso non si potesse scendere…

 

Voto: 4,5

Consigliato: 45%

Scritto da blacksouls86 alle 12:43 nelle categorie recensioni, la maschera di cera
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martedì, 05 agosto 2008

“Qualcuno insegue sempre qualcuno, è così che siamo fatti”

    ...e se fosse la natura a inseguire noi? Dove scapperemo?...

 

Titolo:  The happening – E venne il giorno

Regia: M. Night Shyamalan

Sceneggiatura: M. Night Shyamalan

Cast: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Spencer Breslin, Ashlyn Sanchez, Betty Buckley, Victoria Clark, Jeremy Strong, Tony Devon, Tony Devon, Frank Collison

Genere: Thriller, Fant.

Durata: 91 Min

Produzione: Blinding Edge Pictures, Spyglass Entertainment, Twentieth Century-Fox Film Corporation, UTV Motion Pictures

Distribuzione: 20th Century Fox

 

Trama: Senza nessuno segno premonitore, l'inspiegabile fenomeno colpisce all'improvviso. In pochi minuti centinaia di persone muoiono in strane e terrificanti circostanze. Per l'insegnante di scienze che lavora in un liceo di Philadelphia Elliot Moore (Mark Wahlberg) la preoccupazione principale è trovare un modo per fuggire a questo fenomeno misterioso e mortale. Sebbene lui e la moglie Alma (Zooey Deschanel) si ritrovino nel mezzo di una crisi coniugale, viaggiano prima in treno e poi in macchina assieme all'amico di Elliot, l'insegnante di matematica Julian (John Leguizamo) e a sua figlia di otto anni Jess (Ashlyn Sanchez), dirigendosi verso le fattorie della Pennsylvania, dove sperano di trovare un rifugio sicuro da questi spaventosi attacchi, che diventano sempre più forti. Tuttavia, in breve tempo diventa chiaro come nessuno sia veramente al sicuro, perché questo terribile assassino non può essere seminato. Soltanto quando inizia a scoprire la vera natura di quello che sta accadendo e che ha scatenato questa forza minacciosa per il futuro dell'umanità, Elliot riesce a trovare un barlume di speranza per la sua vulnerabile famiglia e un modo per tentare di sfuggire a questi eventi...

                                                            (da ComingSoon.it)

                          

E venne il giorno…che l’aria diventò pesante… 

Dopo tanta agognata attesa, arriva l’ultimo film di M. Night Shyamalan “E venne il giorno” (orribile la traduzione italiana)…non si sa bene cosa aspettarsi da questo film, se n’è fatto tanto parlare…e poi il “Signore con la notte nel nome” (by mymovies) ci ha abituati a tutto, dal capolavoro de “The Sixth Sense – Il Sesto Senso” fino a sprofondare giù negli abissi con “Lady in the Water”.

Il film si mostra dapprima “interessante”, entra subito nell’azione, tant’è vero che già le prime scene tengono lo spettatore incollato alla poltrona…colto dall’inquietudine, in quanto non capisce cosa sta realmente succedendo: il film si apre sullo scenario di un parco di Philadelphia, dove improvvisamente dopo un’angosciante folata di vento, le persone rimangono immobili, come pietrificate, e di colpo iniziano a camminare all’indietro e poi…-puf-…si uccidono, senza un apparente motivo, e lo spettatore rimane così in sospeso, in attesa di qualcosa...in attesa di scoprire la verità…e infatti il mistero dura poco e viene svelato quasi subito: sono le piante! Ebbene si, sono loro la causa di tutto…piante che sprigionano una specie di tossina che induce il malcapitato che ne viene a contatto a togliersi la vita con la prima cosa che gli capita a tiro…

Ma lo spettatore si aspetta di più…vuole di più…merita di più…e invece niente…l’intero film si articola sulla fuga disperata di questo gruppo di persone…(tra cui la classica copia in crisi…) che inesorabilmente moriranno una dietro l’altra…(giustamente puoi evitare di mangiare, puoi evitare di bere…ma non puoi certo evitare di respirare…)

La storia va avanti a fatica, il tutto è spesso e volentieri molto banale e ripetitivo, compresi i dialoghi che non hanno niente di orignale…frasi fatte e talvolta scontate (saranno certo soddisfatti i più romantici…l’epilogo per la nostra coppia è ovviamente dei più felici) di certo il film non si salva nel finale…dove lo spettatore abbandona la sala affranto e decisamente insoddisfatto…per un film di cui ci si aspettava sicuramente di meglio…

Poche le scene salvabili…giusto un paio…il dialogo di Elliot Moore (Mark Wahlberg) con una pianta (finta) e la sequenza della donna anziana…davvero simpatiche…

Voto: 5,5 solo per le scene appena citate…perchè il film rasenta davvero la sufficienza

Consigliato: 50%...guardatelo solo se nutrite un amore cieco e incondizionato per Shyamalan…

 

 

Scritto da blacksouls86 alle 13:01 nelle categorie recensioni, e venne il giorno
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domenica, 03 agosto 2008

Se nel buio tutto è nero, sta arrivando l'uomo nero...

Titolo: Boogeyman – L’uomo Nero (Boogeyman)

Regia: Stephen Kay

Sceneggiatura: Eric Kripke

Cast: Barry Watson, Emily Deschanel, Skye McCole Bartusiak, Lucy Lawless, Tory Mussett.

Genere: Horror

Durata:  89 minuti

Produzione: USA, Nuova Zelanda, Germania 2005.

Distribuzione: Eagle Pictures

 

Trama:  Tim è un giovane giornalista fidanzato con una bella ragazza di nome Jessica. Apparentemente è un ragazzo normale ma in realtà è tormentato da una paura paralizzante che lo perseguita fin da bambino, quando una notte nella sua camera da letto suo padre venne risucchiato nell’armadio scomparendo per sempre. Tutti credono che il padre di Tim abbia abbandonato la sua famiglia, mentre lui è fermamente convinto che sia stato vittima di quella presenza nel suo armadio e se ne sente da allora perseguitato. Richiamato da suo zio, Tim fa ritorno in quella stessa casa e si trova a dover affrontare una volta per tutte l’uomo nero per impedire la scomparsa di altre persone care.

“Quando hai paura, conta fino a 5”

“Che succede se arrivi a 6?”

Prodotto dalla Ghost House Pictures di Sam Raimi, Boogeyman prende spunto da una delle paure ataviche dell’essere umano: il buio. Nell’oscurità, gli oggetti che alla luce del giorno ci sono familiari si trasformano in pericolosi mostri e una presenza ignota ci minaccia dagli angoli più nascosti della stanza. L’apertura del film promette bene e richiama alla mente tutto il classico del cinema horror: è notte, una casa isolata colpita dal vento, un’altalena cigolante, scale che scricchiolano, un bambino solo nel buio. Le parole rassicuranti del papà vengono prontamente smentite quando il poverino, sotto gli occhi del figlio sconvolto, viene risucchiato nell’armadio dalla stessa presenza oscura che terrorizzava il bambino. L’uomo nero dunque esiste? O si tratta di un’allucinazione? Un modo per la mente infantile di scendere a patti con l’abbandono del padre senza doverlo incolpare? Quest’ultima ipotesi sembra essere l’opinione di chi sta attorno al piccolo Tim, che viene messo in cura e passa anni tremendi (che non ci è dato vedere) finché noi lo ritroviamo 15 anni dopo, apparentemente normale (ha un lavoro e una fidanzata) ma in realtà ancora non si è scrollato di dosso la paura di quella presenza. Se ne sente anzi perseguitato. Non ha più messo piede in quella casa, non ha più visto sua madre, nel suo appartamento ci sono luci in ogni angolo perennemente accese e non ci sono porte, ha perfino svitato tutti gli sportelli dei mobili. Chiaramente la terapia non è stata efficace.

Ricordo la prima volta che ho visto questo film, ero al cinema e in quell’ambiente è più facile che un film horror sia efficace. Non puoi mettere il film in pausa, non sei interrotto da telefonate o gatti affamati, sei al buio e l’audio è così alto da farti saltare anche quando con un volume normale sbadiglieresti e basta. Rivedendolo in casa il film perde anche questi benefici. La tensione è bassa, la trama semplice e senza colpi di scena (era ovvio che il padre sarebbe stato risucchiato, come si era capito che la bambina era in realtà un fantasma), i personaggi non hanno spessore e le interpretazioni non sono granché (Barry Watson credo possa fare di meglio ed Emily Deschanel so che fa di meglio, basta vederla nel telefilm Bones, ma si sa che l’horror è la gavetta degli attori).

Tutto sommato però il film ha un paio di momenti che si salvano, come la scena in cui Tim viene circondato da tutti i bambini vittime dell’uomo nero o la successione di scene in bilico tra allucinazione e dimensione onirica in cui vediamo cosa è accaduto a Jessica e Tim stesso passa da un luogo all’altro sempre inseguito dall’uomo nero. Peccato che quel poco di salvabile che potevamo trovare viene affondato totalmente dal finale, banale e semplicistico, in cui Tim per distruggere l’uomo nero deve distruggere gli oggetti della sua infanzia con cui la sua stessa mente di bambino ha dato una forma fisica all’uomo nero. Detta così non sembra male? A vederlo però fa solo alzare gli occhi al cielo.

Voto: 4

Consigliato: 40%

Scritto da blacksouls86 alle 19:32 nelle categorie recensioni, boogeyman
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