














Un po' di trailer dei film in uscita a Novembre.
Frontiers - dal 7 Novembre
The Orphanage - dal 14 Novembre
Twilight -dal 21 Novembre
Scritto da Fenice158 alle 15:05 nelle categorie video, trailer, prossimamente al cinema
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Scritto da Fenice158 alle 12:15 nelle categorie video, festa di halloween
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E se il buio ancora dura, possiamo solo aver paura!
Il buio in effetti dura ancora, infatti ci hanno rifilato il secondo capitolo di Boogeyman. Di cosa dobbiamo aver paura? Del fatto che potrebbero fare il terzo!
Fare un film horror di successo è un’impresa ardua e quando capita state sicuri che fioccheranno sequel e prequel a più non posso con risultati più o meno soddisfacenti in qualità ma probabilmente ottimi al botteghino. Qualche esempio? Halloween, Nightmare on Elm Street, Friday the 13th, Hellraiser solo per dirne alcuni tra i più prolifici (e vengono tutt’ora rispolverati per remake di vario genere). Recentemente, però, sembra essere ancora più difficile scovare un film horror capace di dar vita ad un fenomeno di massa pari a quello dei suddetti. Ci è riuscito Saw, di cui infatti siamo in attesa del quinto capitolo. Ma le case produttrici non si arrendono e le provano tutte, incluso produrre sequel di film scarsi. Come Boogeyman. Vi chiedete cosa può venirne fuori di buono? La risposta è esattamente quella che state pensando. Niente.
Guardando il trailer di Boogeyman 2 ero rimasta perplessa perché, a parte il titolo, il seguito non sembrava avere nulla in comune col primo film. Ora che ho visto il film è tutto più chiaro. Volete fare un film come Boogeyman 2? Allora prendete un qualunque film horror (possibilmente scarso già di per sé) che non abbia già dei sequel e snaturatene completamente la storia e il seppur fiacco intento alla paura, aggiungete un articolo di giornale che giustifichi il suddetto stravolgimento della trama, amalgamate il tutto con una maschera da Fantasma dell’Opera e morti splatter alla Saw in pensione, spolverate con un pizzico di Michael Myers e servite a temperatura ambiente.
Risultato? Un film che fa acqua da tutte le parti e fino alla fine non sa scegliere una direzione vera e propria per la trama. Se nel primo film il Boogeyman era una creatura soprannaturale e a tratti incorporea qui diventa improvvisamente un uomo in carne e ossa. Come viene giustificato? Il primo film era tutta un’allucinazione mentale del protagonista il quale era in realtà il vero responsabile degli omicidi. Perché mi ribello a questa spiegazione che potrebbe passare per plausibile? Perché non regge per niente con la storia del primo film se lo si considera attentamente. Che fine ha fatto tutta la storia dei bambini scomparsi nel corso degli anni e che erano stati vittime del Boogeyman? Di quelle scomparse non poteva essere responsabile il giovane protagonista. Dobbiamo pensare che lì dove abitava proliferassero menti folli? È accettabile doversi arrampicare sugli specchi per trovare un nesso logico tra il cosiddetto sequel e il primo film? Per quanto mi riguarda, no.
Dulcis in fundo, il finale è aperto. Tremo all’idea del terzo capitolo.
Voto: 3 (peggio del primo, che è tutto dire)
Consigliato: 35%
Scritto da blacksouls86 alle 14:46 nelle categorie recensioni, boogeyman, boogeyman 2
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Tralasciamo vi prego l’assurda traduzione del titolo...
Il film dovrebbe essere una specie di remake dell'horror del 1980 Non entrate in quella casa con Jamie Lee Curtis...anche se non gli si avvicina poi tanto...se non per lo scenario degli omicidi: il ballo...
Di ritorno da una serata al cinema con l’amica Lisa...Donna si ritrova davanti il macabro spettacolo dello sterminio della sua famiglia, uno dopo l’altro vede il padre, il fratellino...spaventata si nasconde sotto il letto dove vede infine la madre...che viene “massacrata” davanti ai suoi occhi...
Anni dopo, profondamente cambiata da quell’esperienza, è ossessionata da incubi riguardanti quella terribile notte...che non riescono a darle pace...
Siamo alla vigilia del ballo di fine anno...il momento più ambito...urlanti ragazzine “addobbate” a festa...insieme ai loro fidanzati, sono pronti per l’elezione del re e della reginetta...si dirigono felici verso il Pacific Grand Hotel...dove Donna non sa che troverà colui che le ha stravolto completamente la vita...Richard Fenton è lì...e la sta aspettando per farle rivivere un incubo!
Prontamente l’assassino si dà da fare...inizia la sua strage, nei meandri dell’hotel per arrivare a Donna...uccidendo chiunque si metta sulla sua strada...e lo fa attraverso una serie di scialbi omicidi...decisamente banali...che di genere slasher hanno davvero ben poco...(se ne va in giro col suo coltellino...manco fosse Michael Myers dei poveri...o non lo so che altro...)
Il solito film sull’assassino che torna a prenderti...per completare il lavoro...ma in questo caso chi è questo assassino??? È solo un uomo che si aggira per i corridoi deserti di un albergo immenso...? Che sappiamo di lui?
Il mistero viene svelato e abbandonato quasi subito: Richard Fenton era un professore di liceo, ossessionato da una sua studentessa, Donna appunto, venne licenziato e per questo impazzì...iniziò a perseguitarla...ora è evaso dal carcere per criminali malati di mente dov’era stato rinchiuso dopo gli omicidi compiuti...
Non c’è un minimo approfondimento sulla sua psiche...sul suo modo di agire, lo vediamo semplicemente compiere le sue mattanze...(in tutto dirà forse un paio di parole...) Mah...
Non aspettatevi niente...non ci sono colpi di scena...non c’è suspense...la tensione? E cos’è? Tutto molto prevedibile...e lo scontato lieto fine...con il Serial Killer che se ne va all’altro mondo...
Ma cos’era questo film?? Boh...io l’ho trovato insignificante...e questo è tutto quello che ho da dire...
Voto: 4 - - -
Consigliato: 40%
Scritto da blacksouls86 alle 12:33 nelle categorie recensioni, che la fine abbia inizio
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Scritto da blacksouls86 alle 12:47 nelle categorie non solo cinema, festa di halloween
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I migliori film horror? Decidete voi!!!
Scritto da blacksouls86 alle 20:25 nelle categorie test sui film horror, sondaggio film horror
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I Serial Killer cinematografici
Di seguito riportiamo la classifica delle vittime dei Serial Killer del cinema:
Fonte: wikipedia
Scritto da blacksouls86 alle 13:06 nelle categorie classifica serial killer
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I 100 film consigliati da Stephen King
Nel forum abbiamo postato la lista dei 100 film consigliati da Stephen King nel suo saggio Danse Macabre. Cliccate qui per leggerla!
Scritto da blacksouls86 alle 16:07 nelle categorie stephen king, film consigliati da stephen king
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“Dobbiamo terminare il lavoro, e non siamo scossi”

Titolo: 1408
Regia: Mikael Håfström
Sceneggiatura: Matt Greenberg, Scott Alexander, Larry Karaszewski
Cast: John Cusack, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony, Tony Shalhoub, Samuel L. Jackson, Alexandra Silber, David Nicholson, Emily Harvey, Noah Lee Margetts
Genere: Horror
Durata: 94 Min
Produzione: Dimension Films, Di Bonaventura Pictures
Distribuzione: Key Films
Trama: Mike Enslin è uno scrittore autore di due best seller dedicati al mondo del fenomeni paranormali e dell’occulto, nei quali demistifica quelli che ritiene essere superstizioni e miti facilmente spiegabili con la ragione. Per delle ricerche sul suo nuovo libro, Enslin decide di trascorrere la notte nella stanza numero 1408 di un hotel di New York: la stanza è infatti circondata da voci assai sinistre e si ritiene essere infestata da entità sovrannaturali. Nonostante i tentativi del direttore stesso dell’hotel di dissuaderlo, Enslin procede con il suo piano: ma nel corso della notte si renderà conto che quelli che circondano la stanza 1408 non sono affatto miti o leggende prive di fondamento. (da ComingSoon.it)
Una stanza non troppo accogliente...
Si sa, trasportare sul grande schermo i capolavori del re dell’horror non è per niente un compito facile…tuttavia ci ha provato lo stesso il regista svedese Mikael Hafstrom con “
Ispirato da un romanzo di Stephen King, “
Un giorno riceve la cartolina dell’ennesimo hotel posseduto, il Dolphin, in particolare la cartolina fa riferimento ad un stanza precisa dell’albergo, la 1408, che guarda un po’ il caso sommandone le cifre da come risultato il numero 13 (1+4+0+8), che si sa, ha la fama di essere maledettamente sfortunato…(per la cronaca: l'albergo non avrà nemmeno il 13° piano...si vola dal 12° al 14°...logiche americane)
“Giustamente” incuriosito, si reca al Dolphin Hotel, dove trova il direttore (Samuel L. Jackson) che gli nega categoricamente il permesso di prendere la stanza, sostenendo che nessuno è mai sopravvissuto più di un’ora in quella "fottuta" stanza…e che quelli che ci hanno messo piedi sono inspiegabilmente deceduti, e sono ben 56 persone, molte delle quali hanno subito una morte violenta, ma la stanza vanta anche casi di morte naturale…
Inutile dirvi che lo scrittore riuscirà a persuadere il direttore vero?
Forse non si può definire questo film propriamente un horror, anche se così viene presentato, a mio parere è più vicino ad un thriller psicologico, poiché è su quell’aspetto che si muove l’intero film…chiunque entri in quella stanza si trova a fare i conti con sé stesso…con il suo passato, e perché no con i suoi sensi di colpa…e guardarli in faccia, lo sappiamo bene, non è affatto semplice...
Inquietante quanto basta, non certo pauroso, e claustrofobico fino all’inverosimile (sono poche infatti le scene girate in esterno), questo film attira l’attenzione dello spettatore che si sente partecipe della tragedia, anche lui rinchiuso nell’antro infernale senza un'apparente via d'uscita…
60 minuti che si ripetono all'infinito, in una giostra di follie paranormali, che portano l'ospite al suicidio...quello che accade è reale? La stanza è viva, si fa sentire...
Forti effetti speciali…molto scenografica la tempesta all’interno della stanza, con un finale che lascia, ovviamente, tutto in sospeso…come del resto è giusto che sia…
Di sicuro non è tra i migliori film in circolazione, ma neanche tra i peggiori, sappiamo benissimo che esiste di peggio…discreto film, comunque ben fatto, che credo meriti di essere visto.
Voto: 6,5
Consigliato: 65%
Scritto da blacksouls86 alle 17:38 nelle categorie recensioni, 1408
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Titolo: House of wax
Regia: Jaume Collet-Serra
Cast: Elisha Cuthbert,
Genere: Horror
Durata: 105'
Produzione: Warner Bros.,
Distribuzione: Warner Bros
Trama: Un gruppo di amici in viaggio per una partita di football, rimasti a piedi decidono di fare un giro ad Ambros, una cittadina abbandonata. I ragazzi rimangono assolutamente affascinati dalla casa di Trudy, che è piena di incredibili e quasi umane sculture di cera. Ma ben presto scoprono il segreto di questa città misteriosa, e vengono braccati da un pericoloso assassino. Inizia, così, una folle battaglia per la sopravvivenza. Devono assolutamente trovare una via d'uscita e fuggire da Ambros o anche loro indosseranno la loro maschera di cera...
Ma siamo proprio certi che fosse cera??
Remake dell’omonimo film del 1953 diretto da André de Toth (a sua volta remake della pellicola di Michael Curtiz del 1933), “
E infatti il film non si fa mancare davvero nulla, gli elementi caratterizzanti del genere ci sono davvero tutti: il gruppo di ragazzi che si perde nel bel mezzo del nulla, in una sperduta cittadina, ma talmente sperduta che anche le cartine geografiche si sono dimenticate di segnalare…scontato che i nostri “fortunati” amici siano riusciti a trovarla senza davvero alcun problema…(mi domando se avessero voluto trovarla apposta…ci sarebbero mai riusciti???)
Ma non finisce certo qui…in ogni teen-horror che si rispetti non possono mancare le tanto osannate scene madri!! Qualche esempio? Vi servo subito: arrivate in una città sconosciuta, assolutamente deserta, abbandonata a sé stessa…vi imbattete “per caso” in una immensa casa di cera! Affascinante non c’è dubbio! Ma cosa fareste voi lì davanti? Io credo che ammirereste l’opera d’arte per non più di 10 secondi dopo di che alzereste i tacchi e andreste più lontano possibile nella direzione opposta…(cosa che avreste già dovuto fare appena arrivati in città) perché parliamoci chiaro: quale persona sana di mente si cimenterebbe in cotale follia architettonica? Ma non tutti si sa la pensano allo stesso modo…e i due malcapitati del nostro film (in questo caso Elisha Cuthbert e Jared Padaleck) non hanno certo potuto resistere alla tentazione di fare un tour all’interno…(che poi, nessuno si chiede come sia possibile che un palazzo di cera resista così tranquillamente in balia degli agenti atmosferici? [io e la mia cara amica ce lo chiediamo tutt’ora!]), ora mi viene da dire ma questi giovani avventurieri non hanno mai visto film del tipo “Non aprite quella porta”? No perché sapete…certe esperienze insegnano…a farsi gli affari propri…per non parlare dei momenti in cui senti frasi stile “Aspettami qui…non muoverti! Torno subito!” Insopportabile e inconcepibile! Ma cosa dici?? Te ne vai e mi lasci qui?? Ma non esiste…e invece la saggia che gli sta vicino gli da anche retta! “Ma non se ne parla vengo con te, perché dovrei restare da sola in un museo delle cere, per di più abbandonato?” Oh questa si che sarebbe una risposta!
L’intero film del resto è un susseguirsi di scene già viste…proposte e riproposte in salse diverse...ma si sa, alla fine il risultato è sempre quello….e appunto per questo, avendo involontariamente citato “Non aprite quella porta” non possiamo fare a meno di notare che
Davvero improbabile, e a dir poco teatrale, la scena finale, dove i due ragazzi superstiti fuggono dalla casa di cera, ormai in fiamme, che si scioglie alle loro spalle…(ancora faccio fatica a capire la dinamica di questa sequenza…)
Il film resta mediocre, come la maggior parte dei film sul genere…qualche bell’effetto qua e là, ma niente di emozionante…e poi scusate…questa pellicola segna il debutto di una stella nel mondo di Hollywood…sto parlando dell’ereditiera di casa Hilton…Paris…(la parte in cui il suo personaggio muore merita davvero di essere vista!!). Eppure credevo che più in basso non si potesse scendere…
Voto: 4,5
Consigliato: 45%
Scritto da blacksouls86 alle 12:43 nelle categorie recensioni, la maschera di cera
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“Qualcuno insegue sempre qualcuno, è così che siamo fatti”

Titolo: The happening – E venne il giorno
Regia: M. Night Shyamalan
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan
Cast: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Spencer Breslin, Ashlyn Sanchez, Betty Buckley, Victoria Clark, Jeremy Strong, Tony Devon, Tony Devon, Frank Collison
Genere: Thriller, Fant.
Durata: 91 Min
Produzione: Blinding Edge Pictures, Spyglass Entertainment, Twentieth Century-Fox Film Corporation, UTV Motion Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
Trama: Senza nessuno segno premonitore, l'inspiegabile fenomeno colpisce all'improvviso. In pochi minuti centinaia di persone muoiono in strane e terrificanti circostanze. Per l'insegnante di scienze che lavora in un liceo di Philadelphia Elliot Moore (Mark Wahlberg) la preoccupazione principale è trovare un modo per fuggire a questo fenomeno misterioso e mortale. Sebbene lui e la moglie Alma (Zooey Deschanel) si ritrovino nel mezzo di una crisi coniugale, viaggiano prima in treno e poi in macchina assieme all'amico di Elliot, l'insegnante di matematica Julian (John Leguizamo) e a sua figlia di otto anni Jess (Ashlyn Sanchez), dirigendosi verso le fattorie della Pennsylvania, dove sperano di trovare un rifugio sicuro da questi spaventosi attacchi, che diventano sempre più forti. Tuttavia, in breve tempo diventa chiaro come nessuno sia veramente al sicuro, perché questo terribile assassino non può essere seminato. Soltanto quando inizia a scoprire la vera natura di quello che sta accadendo e che ha scatenato questa forza minacciosa per il futuro dell'umanità, Elliot riesce a trovare un barlume di speranza per la sua vulnerabile famiglia e un modo per tentare di sfuggire a questi eventi...
(da ComingSoon.it)
E venne il giorno…che l’aria diventò pesante…
Dopo tanta agognata attesa, arriva l’ultimo film di M. Night Shyamalan “E venne il giorno” (orribile la traduzione italiana)…non si sa bene cosa aspettarsi da questo film, se n’è fatto tanto parlare…e poi il “Signore con la notte nel nome” (by mymovies) ci ha abituati a tutto, dal capolavoro de “The Sixth Sense – Il Sesto Senso” fino a sprofondare giù negli abissi con “Lady in the Water”.
Il film si mostra dapprima “interessante”, entra subito nell’azione, tant’è vero che già le prime scene tengono lo spettatore incollato alla poltrona…colto dall’inquietudine, in quanto non capisce cosa sta realmente succedendo: il film si apre sullo scenario di un parco di Philadelphia, dove improvvisamente dopo un’angosciante folata di vento, le persone rimangono immobili, come pietrificate, e di colpo iniziano a camminare all’indietro e poi…-puf-…si uccidono, senza un apparente motivo, e lo spettatore rimane così in sospeso, in attesa di qualcosa...in attesa di scoprire la verità…e infatti il mistero dura poco e viene svelato quasi subito: sono le piante! Ebbene si, sono loro la causa di tutto…piante che sprigionano una specie di tossina che induce il malcapitato che ne viene a contatto a togliersi la vita con la prima cosa che gli capita a tiro…
Ma lo spettatore si aspetta di più…vuole di più…merita di più…e invece niente…l’intero film si articola sulla fuga disperata di questo gruppo di persone…(tra cui la classica copia in crisi…) che inesorabilmente moriranno una dietro l’altra…(giustamente puoi evitare di mangiare, puoi evitare di bere…ma non puoi certo evitare di respirare…)
La storia va avanti a fatica, il tutto è spesso e volentieri molto banale e ripetitivo, compresi i dialoghi che non hanno niente di orignale…frasi fatte e talvolta scontate (saranno certo soddisfatti i più romantici…l’epilogo per la nostra coppia è ovviamente dei più felici) di certo il film non si salva nel finale…dove lo spettatore abbandona la sala affranto e decisamente insoddisfatto…per un film di cui ci si aspettava sicuramente di meglio…
Poche le scene salvabili…giusto un paio…il dialogo di Elliot Moore (Mark Wahlberg) con una pianta (finta) e la sequenza della donna anziana…davvero simpatiche…
Voto: 5,5 solo per le scene appena citate…perchè il film rasenta davvero la sufficienza
Consigliato: 50%...guardatelo solo se nutrite un amore cieco e incondizionato per Shyamalan…
Scritto da blacksouls86 alle 13:01 nelle categorie recensioni, e venne il giorno
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Se nel buio tutto è nero, sta arrivando l'uomo nero...

Titolo: Boogeyman – L’uomo Nero (Boogeyman)
Regia: Stephen Kay
Sceneggiatura: Eric Kripke
Cast: Barry Watson, Emily Deschanel, Skye McCole Bartusiak, Lucy Lawless, Tory Mussett.
Genere: Horror
Durata: 89 minuti
Produzione: USA, Nuova Zelanda, Germania 2005.
Distribuzione: Eagle Pictures
Trama: Tim è un giovane giornalista fidanzato con una bella ragazza di nome Jessica. Apparentemente è un ragazzo normale ma in realtà è tormentato da una paura paralizzante che lo perseguita fin da bambino, quando una notte nella sua camera da letto suo padre venne risucchiato nell’armadio scomparendo per sempre. Tutti credono che il padre di Tim abbia abbandonato la sua famiglia, mentre lui è fermamente convinto che sia stato vittima di quella presenza nel suo armadio e se ne sente da allora perseguitato. Richiamato da suo zio, Tim fa ritorno in quella stessa casa e si trova a dover affrontare una volta per tutte l’uomo nero per impedire la scomparsa di altre persone care.
“Quando hai paura, conta fino a 5”
“Che succede se arrivi a 6?”
Prodotto dalla Ghost House Pictures di Sam Raimi, Boogeyman prende spunto da una delle paure ataviche dell’essere umano: il buio. Nell’oscurità, gli oggetti che alla luce del giorno ci sono familiari si trasformano in pericolosi mostri e una presenza ignota ci minaccia dagli angoli più nascosti della stanza. L’apertura del film promette bene e richiama alla mente tutto il classico del cinema horror: è notte, una casa isolata colpita dal vento, un’altalena cigolante, scale che scricchiolano, un bambino solo nel buio. Le parole rassicuranti del papà vengono prontamente smentite quando il poverino, sotto gli occhi del figlio sconvolto, viene risucchiato nell’armadio dalla stessa presenza oscura che terrorizzava il bambino. L’uomo nero dunque esiste? O si tratta di un’allucinazione? Un modo per la mente infantile di scendere a patti con l’abbandono del padre senza doverlo incolpare? Quest’ultima ipotesi sembra essere l’opinione di chi sta attorno al piccolo Tim, che viene messo in cura e passa anni tremendi (che non ci è dato vedere) finché noi lo ritroviamo 15 anni dopo, apparentemente normale (ha un lavoro e una fidanzata) ma in realtà ancora non si è scrollato di dosso la paura di quella presenza. Se ne sente anzi perseguitato. Non ha più messo piede in quella casa, non ha più visto sua madre, nel suo appartamento ci sono luci in ogni angolo perennemente accese e non ci sono porte, ha perfino svitato tutti gli sportelli dei mobili. Chiaramente la terapia non è stata efficace.
Ricordo la prima volta che ho visto questo film, ero al cinema e in quell’ambiente è più facile che un film horror sia efficace. Non puoi mettere il film in pausa, non sei interrotto da telefonate o gatti affamati, sei al buio e l’audio è così alto da farti saltare anche quando con un volume normale sbadiglieresti e basta. Rivedendolo in casa il film perde anche questi benefici. La tensione è bassa, la trama semplice e senza colpi di scena (era ovvio che il padre sarebbe stato risucchiato, come si era capito che la bambina era in realtà un fantasma), i personaggi non hanno spessore e le interpretazioni non sono granché (Barry Watson credo possa fare di meglio ed Emily Deschanel so che fa di meglio, basta vederla nel telefilm Bones, ma si sa che l’horror è la gavetta degli attori).
Tutto sommato però il film ha un paio di momenti che si salvano, come la scena in cui Tim viene circondato da tutti i bambini vittime dell’uomo nero o la successione di scene in bilico tra allucinazione e dimensione onirica in cui vediamo cosa è accaduto a Jessica e Tim stesso passa da un luogo all’altro sempre inseguito dall’uomo nero. Peccato che quel poco di salvabile che potevamo trovare viene affondato totalmente dal finale, banale e semplicistico, in cui Tim per distruggere l’uomo nero deve distruggere gli oggetti della sua infanzia con cui la sua stessa mente di bambino ha dato una forma fisica all’uomo nero. Detta così non sembra male? A vederlo però fa solo alzare gli occhi al cielo.
Voto: 4
Consigliato: 40%
Scritto da blacksouls86 alle 19:32 nelle categorie recensioni, boogeyman
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